Ecobonus 2022

Cosa significa utilizzare l’Ecobonus per chi fa investimento immobiliare.

L’ecobonus a beneficio per la casa è stato rinnovato per il 2022 dalla legge di Bilancio approvata dal governo. L’agevolazione consiste in una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES e viene concessa a coloro che si prodigheranno alla messa in opera di interventi volti ad aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici già in essere.

Tutto, insomma, deve essere svolto nell’ottica di ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento, di migliorare l’edificio dal punto di vista termico, di installare pannelli solari o sostituire gli impianti di climatizzazione invernale. 

Proroga ecobonus 2022

A usufruire della proroga dell’ecobonus fino al 2022 sono i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, in possesso di un immobile che deve essere oggetto di intervento. Entrando nel dettaglio, i soggetti destinatari dell’agevolazione sono:

  • Le persone fisiche, tra cui anche coloro che esercitano arti e professioni.
  • I contribuenti con reddito d’impresa (società di capitali, di persone e di persone fisiche).
  • Le associazioni tra professionisti.
  • Gli enti pubblici e privati privi di attività commerciale. Rientrano nelle detrazioni:
  • Gli Istituti autonomi per le case popolari e gli enti con le medesime finalità che sono stati costituiti a partire dal 31 dicembre 2013 in forma di società e che rientrano nei requisiti in materia di “in house providing” come stabilito dalla legislazione europea.
  • Le cooperative a proprietà indivisa che devono realizzare interventi su immobili di loro proprietà e assegnati ai propri soci. 

Ecobonus 65 proroga 2022

Per quanto riguarda l’ecobonus al 65%, viene erogato in dieci rate annuali dal medesimo importo. L’ecobonus al 65% viene applicato per i seguenti interventi:

  • Generatori ibridi.
  • Scaldacqua a pompa di calore.
  • Sistemi di building automation.
  • Pompe di calore.
  • Interventi di coibentazione dell’involucro opaco.
  • Collettori solari per la produzione di acqua calda.

Stando a quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2022, l’ecobonus al 65% è stato prorogato fino al 31 dicembre 2022. Inoltre, l’agevolazione prevede l’applicazione di diverse aliquote, che vanno dal 50% fino all’85% per tutti i lavori condominiali. 

Cantiere Ecobonus 110 proroga 2022

Ecobonus 110 proroga 2022

L’ecobonus 110 2022 ha subito l’ennesima variazione con la nuova Legge di Bilancio. Infatti, è stata introdotta una proroga differenziata per i condomini e le ville unifamiliari, con scadenza non più vincolata al tetto ISEE. 

Per quanto riguarda la proroga differenziata, questa riguarda:

  • Ecobonus 110 proroga al 2022 a favore dei condomini e degli edifici che sono composti da due a quattro unità immobiliari accatastate in modo distinto.
  • Proroga fino al 2025 per edifici e condomini che sono composte da due a quattro unità immobiliari. L’aliquota, in questo caso, viene applicata in ordine decrescente: il 70% nel 2024 e il 65% nel 2025.

Ecobonus 110 scadenza 2022

Discorso a parte meritano gli immobili di proprietà delle cooperative, le case unifamiliari, le villette e il fotovoltaico. Per gli immobili di proprietà delle cooperative, la scadenza dell’ecobonus 110 è prevista per il 31 dicembre 2023 ed è allineata a quella degli ex IACP. Naturalmente, la proroga vale se il 60% delle spese è già stato sostenuto entro il 30 giugno 2023. 

L’ecobonus scadenza 2022 per case unifamiliari e villette è previsto il 31 dicembre. Non è presente, anche in questo caso, il vincolo correlato al tetto ISEE di 25.000 euro. 

Infine, il fotovoltaico. La scadenza dell’ecobonus 110 per l’installazione di questa tipologia di impianto solare è stata riallineata a quella degli altri lavori che rientrano sempre nell’ecobonus 110.

Ecobonus ristrutturazione 2022

È stata anche confermata la proroga dell’ecobonus al 50% riguardante la strutturazione in forma triennale fino al 2024. La detrazione del 50% verrà applicata agli interventi di ristrutturazione edilizia degli edifici. Partito inizialmente con l’aliquota dal 36%, nel corso degli anni la proroga ha visto un aumento progressivo della stessa. 

Questa forma di ecobonus per la ristrutturazione edilizia vedrà la propria aliquota spalmata in 10 anni all’interno della dichiarazione dei redditi con una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare. In alternativa alla detrazione, il beneficiario potrà richiedere uno sconto in fattura o la cessione del credito.

Ecobonus e trading immobiliare

Entrando nel merito del trading immobiliare, le varie forme di ecobonus riguardano anche gli immobili che sono oggetto di una compravendita. 

Entrando nello specifico:

  • L’ecobonus 110 viene applicato sul prezzo della singola unità immobiliare che viene indicato all’interno dell’atto di compravendita, ripartite in cinque quote di uguale importo. Il tetto massimo della spesa detraibile è di 96.000 euro. 
  • Per beneficiare della detrazione ancora prima di mettere nero su bianco l’acquisto dell’immobile, l’acquirente deve registrare il rogito e l’accordo preliminare all’atto della presentazione dei redditi.
  • Il passaggio di proprietà delle unità immobiliari deve essere stato completato e registrato entro 18 mesi dall’inizio dei lavori. A fare fede sarà la comunicazione al Comune. 
  • Ai fini della dichiarazione, vengono calcolati solamente i costi e ricavi che hanno generato una situazione finanziaria.
  • La detrazione fiscale verrà applicata soltanto a conclusione dei lavori nell’intero edificio. Questo particolare è molto importante per la dichiarazione dei redditi. In che modo? Nel momento in cui gli interventi vengono effettuati a cavallo di due o più anni. È bene ricordare che, se l’unità immobiliare fa parte di un complesso condominiale, si può accedere ai bonus nel momento in cui i lavori di adeguamento e ottimizzazione contemplano l’intera struttura. 
  • Il bonus si può applicare anche a chi ha acquistato l’immobile da una ditta artefice dei lavori di adeguamento alle norme antisismiche.

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