Inflazione Italia 2022

Scopri se l’inflazione del 2022 colpisce il settore degli investimenti immobiliari e come affrontarla.

Cos’è l’inflazione? È una domanda che diversi cittadini italiani si chiedono quando viene menzionata dai mass media. Il tasso di inflazione non è altro che una misura che sta a indicare l’aumento generale e continuo del livello medio dei prezzi di beni e servizi.

Quando l’inflazione aumenta, vuol dire che il potere d’acquisto dell’Euro diminuisce.

Come sarà l’inflazione 2022 in Italia? Prima di entrare nel merito, è importante conoscere le stime fatte dalla BCE a livello europeo. Secondo la banca centrale, il tasso di inflazione si assesterà oltre il 2% per la maggior parte del 2022 e dovrebbe rimanere su livelli elevati nel breve periodo per poi ridursi nel corso dell’anno.

Tutto dipenderà dalla futura evoluzione dei prezzi dell’energia e dalla tempistica necessaria per risolvere le strozzature dal lato dell’offerta, che potrebbero mettere a rischio la ripresa e porterebbero a rivedere le prospettive di inflazione.

Se le varie pressioni sui prezzi dovessero causare un’impennata di aumenti salariali in quantità maggiore rispetto a quanto previsto, oppure se l’economia tornasse a produrre nuovamente a pieni giri, l’inflazione potrebbe collocarsi su più alti livelli.

Previsioni inflazione 2022

Per le famiglie italiane il 2022 non sarà affatto un anno ricco. L’inflazione nel nostro Paese è infatti vista al rialzo, almeno stando alle stime fatte da Bankitalia.

Cosa dicono? Un 2,8% contro l’1,3% indicato soltanto sei mesi fa. Secondo le nuove previsioni, durante l’anno il tasso di inflazione dovrebbe oscillare tra l’1,5% e l’1,9%. Soltanto nel 2023 e nel 2024 si dovrebbe assistere a un rallentamento, che è rispettivamente dell’1,5% e dell’1,7%.

È ovvio che, così come nel resto dell’UE, le quotazioni energetiche giocheranno un ruolo fondamentale anche qui in Italia.

Se dovessero mantenersi su livelli elevati a lungo termine, l’inflazione subirà una forte impennata, e potrebbe essere influenzata dal recente forte incremento dei prezzi al consumo.

Quali saranno le conseguenze per gli italiani? Non certamente felici. Infatti, le associazioni dei consumatori hanno già lanciato un preoccupante allarme. Secondo l’UNC (Unione nazionale dei consumatori), un’inflazione al 3,9% si tradurrebbe per una famiglia composta da quattro componenti in un aumento del costo della vita di 1.407 euro all’anno.

Invece, per una coppia con un solo figlio il costo lieviterebbe fino a 1.303 euro all’anno. A subire il maggior danno economico saranno le famiglie senza figli, che dovranno far fronte a un aggravio annuo di 1.438 euro.

La Codacons dipinge un quadro ancora più grigio, vendendo i numeri di cui sopra aggravarsi ulteriormente a causa dei rincari delle bollette della luce e del gas, che creeranno inevitabilmente una forte onda di risonanza negativa per tutti i settori. Insomma, i consumi di molte famiglie sono fortemente a rischio.

Inflazione 2022 Istat

Era dal 1996 che non si registrava un così elevato carovita. Ad affermarlo è l’Istat (Istituto Nazional di Statistica), che a gennaio ha registrato un aumento dei prezzi dell’1,6 su base mensile e del 4,8% su base annuale.

Quali sono i settori non toccati dall’inflazione 2022 in Italia

Quali sono i settori che, più di tutti, hanno subito un aumento dei costi nell’ultimo periodo? Nessun dubbio: il settore legato alla casa-energia.

Nel 2021, il tasso di spesa percepito era del +11,3%, con l’energia elettrica a fare da capofila con il +17,5%, seguita dalle spese del gas al +16,6% e del gasolio al +15,56%. In percentuale minore sono aumentati i costi di manutenzione, con i servizi di pittori-carpentieri al +10,9% e di idraulici-elettricisti al + 10,8%.

Il settore dei mezzi e dei servizi di trasporto è il secondo in cui l’inflazione percepita è molto elevata. I prezzi di gas e metano sono aumentati del 17,6%, mentre quelli della benzina e del gas GPL hanno subito un +13,9%.

In terza posizione troviamo l’istruzione, che ha subito un aumento del 5,8%; a ruota ci sono i servizi sanitari (+5,5%) e le visite specialistiche (+6,5%).

Infine, il settore dei prodotti alimentari, il quale preoccupa e non poco i cittadini italiani nel 2022. Ad oggi, la percezione generale è di un aumento intorno al 5%, sicuramente destinato a crescere nei prossimi mesi. A non rientrare in questa sarabanda di aumenti è, per adesso, il settore immobiliare.

Tasso di inflazione 2022

Le previsioni delle autorità monetarie indicano che le spinte inflazionistiche dovrebbero essere temporanee. La Banca d’Italia afferma che gli effetti dei rincari sui prezzi al consumo dovrebbero scemare definitivamente entro la fine del 2022.

Intanto, il tasso di inflazione dovrebbe essere intorno al 5%, ma tutto dipenderà dall’evoluzione dei prezzi nel settore energetico.

Inflazione e mercato immobiliare

Quanto detto sopra ha messo in evidenza un assunto: l’inflazione ha fatto sentire il suo impatto su diversi settori, compreso quello dei beni di prima necessità.

Sul mercato immobiliare invece? E sul trading immobiliare?

Gli esperti, per adesso, non vedono impatti dell’inflazione sul trading immobiliare e il relativo mercato. L’unico elemento negativo che potrebbe manifestarsi nei prossimi mesi è la diminuzione di disponibilità di capitali, la quale potrebbe essere minata dal continuo aumento dell’inflazione. Per fortuna, stando alle recenti stime della Banca d’Italia, della BCE e dell’Istat, l’aumento del tasso di inflazione dovrebbe iniziare a scemare gradualmente nei prossimi mesi, fino a esaurirsi entro la fine dell’anno. Una buona notizia, insomma, per il trading immobiliare.

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